Per il mio funerale (in musica)

   
 

Tradizione di famiglia

Alla morte di mio fratello Dario (1995) il maestro Somalvico, nostro vicino di casa, ha eseguito, spontaneamente, un solo di viola nella basilica del Sacro Cuore.

Qundo è morto mio padre (1980), il clero ha avuto il sopravvento e si è celebrata una messa classica con decine di officianti e tanti discorsi e blabla....

Alla morte di mia madre (1999), mi imposi con un programma musicale compliato su CD sulla scorta dei  gusti della carissima estinta. Tra una serie di sermoni nei quali si faceva un panegirico  più che altro di mio padre, pezzi per pianoforte dal tono, mi è stato rimproverato, poco consono per l'occasione. Alla comunione, un intromptu di Schubert che mia madre eseguiva con enorme piacere. Alcuni brani dal Requiem di Fauré per baritono e coro in omaggio alle sue preferenze musicali completarono i momenti di riflessione.

Un bel ed invidiable funerale verrà fatto al cugino $ Franchino Ferrini (deceduto il 15 settembre 2014). Grande sportivo automobilistico, alpinista ed attivissimo nel salvataggio con gli elicotteri, riceverà l'ultimo tributo in una bellissima cornice multimediale, le pareti bianche del crematorio di Riazzino ( ha sostituito l'esecrato inceneritore) illuminate da proiezioni con immagini e video con il carissimo estinto. Il feretro ci lascierà al rombo delle sue amatissime Ferrari...

Spero che il mio desiderio verrà esaudito. Non tanto per me, che pur aleggiando in loco (una bandiera arcobaleno non ci starebbe male) non le potrò sentire, ma più che altro per chi vorrà accompagnarmi all'utima dimora... Una volta fuori dal cimitero, spero davanti a un buon bicchiere, torneranno il  sorriso e si ricorderà che il Bruno è celebrato al meglio con Edith Piaf. Vive l'amour. La vie est belle, La vie continue!