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L'ultimo giorno all'EOC! (+5 giorni dalla ricanalizzazione)

Azzimatura per il prof.  Scenario già visto....

Dal momento della sveglia, TUTTO ruota attorno ai preparativi per la grande ispezione!

Nel formulario ad hoc, aggiornamento degli ultimi dati sull'evoluzione del tuo stato ERAS: come stiamo con la ricanalizzazione? Gas e inizio di solidi in formazione.  Dolorini sotto controllo con movimento  e un po' di Daphalgan. Poi la domanda critica: te la sentiresti di andare a casa? Certo che sì! Faranno comunque quel che vorranno...

Ultima ispezione delle cicatrici da parte dell'infermiera: pochi complimenti nel farmi la ceretta con gli ultimi cerotti. Trovano tutto molto "bello" e lo ricoprono con un telo. Altri cerotti non saranno più necessari! Non capisco se ci saranno ancora dei punti da togliere, com'è stato necessario nel primo intervento ed eseguito con perizia dalla signora Treter. Capisco che verrò messo in mostra con lo show del grande capo...

Intanto sono diventate le 9:30. All'inizio del reparto, in fondo al corridoio, i movimenti indicano l'arrivo  dell'ispezione. La nostra porta verso il corridoio viene chiusa: invito a stare tranquilli e bravi. L'equipe della pulizia passa a dare un ultimo colpo di dettaglio. La compagna di Umberto invitata senza troppi complimenti ad abbandonare la stanza, non senza fargli presente gli orari ufficiali per le visite.

Renato sembra stare decisamente meglio. E' deluso di non aver ricevuto per la piccola colazione quanto promessogli dal bel chirurgo... Buon segno, se comincia ad aver fame. Umberto ha perso la baldanza delle ore precedenti: si vede che l'effetto degli analgesici ricevuti durante l'intervento stanno scemando. Se ne sta tranquillo tranquillo, lamentando esserci come un coltello dove c'era stata l'appendice.

Vengono tirate le tende per creare la "privacy" attorno ai singoli letti: un rituale che per me', spudorato,  non ha senso; non ho capito cosa ne pensino gli altri. L'effetto panoramico dalle finestre sparisce!  Poi inizia la grande attesa. Il brusio del corridoio, torna ogni tanto a farsi sentire: il corteo abbandona una camera per recarsi nella prossima, sembrerebbe preceduta da una breve informazione generale... Finalmente ci vien segnalato che a momenti toccherà a noi. E' il momento di mettersi in posa.

 

  Prendo l'ultimo volume della rivista per le Medical Humanities con il dossier dedicato a Cittadinanza e sanità ed alcuni articoli su La presa di decisione etica. Letture decisamente avvincenti che mi hanno colmato l'attesa. I miei due compagni, per contro, incominciavano a fare la cronaca del tempo che non passava, sulla scorta dei dati del telefonino. Il tablet sul comodino era in un discreto standby dallo schermo spento.

Il grande capo decide....

Finalmente la porta si spalanca, il carrello dei dossier avanza ad aprire il corteo cui segue un pimpante primario ben abbronzato con la mano tesa a salutarmi.

Convenevoli del tipo "Come sta?" risposte altrettanto stereotipate "Benissimo!" "Vediamo la pancia!"

Non manco di contestare la denominazione: non la  pancia, ma l'addome.

Vien tolto il velo di plastica: "Con uno che legge quei testi, un po' di proprietà di linguaggio è senz'altro condivisibile....Vediamo l'addome, allora... Perfetto. Che mestiere faceva?" Chimico e tossicologo...

"Interessante. Può andare a  casa oggi! Auguri!"

Il corteo prosegue verso Umberto, con stretta di mano e parlottio incomprensibile. Poi tocca a Renato, direttamente interpellato dal nostro bel chirurgo, che lamenta la mancata colazione... Promessa formale che per pranzo le cose cambieranno, anche se dovrà per forza stare leggero... Il rigonfiamento da quinto mese di gravidanza è in calo... 

Uscita di scena del corteo.

Resto un po' strabiliato dell'esito della decisione nei miei confronti che mi aspettavo per il giorno dopo, martedì.

Renato non ha capito come mai il grande capo abbia dato la mano a me e Umberto e non a lui. 

 

Impacchettare!

Mai ordine così perentorio avrebbe potuto far tanto piacere...

Tocca avvisare subito gli infermieri per un contatto con il servizio infermi