L'Antologia sull'amore degli amici nella letteratura mondiale

Un'impresa innovativa (lo svizzero Heinrich Hössli, volonteroso precursore, era loro sconosciuto) $ "Lieblingminne und Freundesliebe in der Weltliteratur" che non aveva precedenti su cui basarsi e necessitò la traduzione di molti testi in Tedesco, aiutato anche dall'amico Eduard, dai versi di Virgilio, Pindaro, Michelangelo, Federico il Grande a quelli di Paul Verlaine. Un canone ripreso più tardi da altri autori che aveva l'obiettivo di dimostrare, a livello universale in tutte le epoche e continenti, la creatività della grande arte. Si inizia con il lamento di Re David per Jonathan, passando da classici greci e romani senza dimenticare citazioni arabe o giapponesi, esclusivamente tra uomini. Non mancano William Shakespeare, § August von Platen e Johann J. Winckelmann o Lord Byron come pure componimenti propri e del suo amico von Mayer. Assente un poeta e scrittore quale  Walt Whitman (1819-1892) o di Oscar Wilde di cui, senza dover citare estratti dal Ritratto di Dorian Gray, ne sarebbe bastato riproporre i 23 aforisimi a mo' di prefazione al romanzo.

Deluso chi si sarebbe aspettato una collezione di opere di carattere pornografico: non mancarono atti di censura dei compilatori dell'antologia, come nel caso del decurtato $ "Mille e tre" di Verlaine (unico autore dell'antologia con un brano inedito ricuperato tramite comuni amicizie) o della citazione in italiano senza traduzione da "Sopra il forno" di Giovanni della Casa.

La prefazione etico-politica di von Kupffer redatta nel 1899 a Pompei (durante il secondo viaggio in Italia), ritenuto un vero e proprio manifesto gay, inizia con un plateale

" Viviamo purtroppo in un'epoca talmente poco maschile...".

Evidentemente, il sacro fuoco che ha sospinto l'autore, nello spazio di pochi mesi, a realizzare questa imponente opera editoriale non traeva forza dall'emancipazione della donna. Più maschilità, secondo von Kupffer, era pertanto da favorire nell'ambito degli omosessuali. Contrariamente a quanto sosteneva Magnus Hirschfeld con la teoria del sesso intermedio (ermafroditismo, travestitismo) sempre ché non avendo, come gli altri due generi, la vocazione di riprodurre la specie, ma di contribuire al progresso intellettuale dell'umanità.

Elisàr von Kupffer, Antologia sull'amore degli amici  nella letteratura mondiale.

 

La collezione, pubblicata nel 1900, è la prima Antologia mondiale gay e sopperisce ad una mancanza non solo a livello di letteratura omosessuale, ma della storia della letteratura tout court.
Quale dimostrazione per l'universalità e la naturalezza dell'amore tra uomini, Elisàr von Kupffer ha raccolto testi di tutti i tempi e origini.
Poemi e altri testi antichi e moderni allora per lo più difficilmente accessibili  sono stati tradotti ( E. v. Mayer ha collaborato) con, in alcuni casi, la riproduzione  dei testi originali.

 

Scorrendo l'indice degli autori presi in considerazione da von Kupffer, pochi sono i nomi importanti che mancano all'appello in questa antologia di fine 800:

François Villon (1431-?), Lord Byron (1788-1824) , Marquis de Sade (1740-1814), A.S. Pushkin (1799-1837), Artur Rimbaud (1854-1891),  e gli americani H.D. Thoreau (1817-1862), R.W. Emerson (1803-1882), Walt Whitman (1819-1892). Evidentemente, autori quali Magnus Hirschfeld non pubblicheranno che pochi anni dopo (1904) i loro studi comunque dominati dalla preoccupazione di dare un'immagine degli uraniani di Berlino che non fosse troppo "negativa".  L'assenza di  Karl Heinrich Ulrichs è forse da imputare a testi che rientrassero nello spirito "letterario" dell'antologia. Alcuni autori vicini al WhK sono significativamente assenti, seppur probabilmente noti a von Kupffer e von Mayer    OSCAR WILDE,  HOESSLI Hans Christian Andersen   Proust  Heinrich von Kleist

 

L'antologia è considerata, accanto a Eros di  Heinrich Eros,  una pietra miliare per il movimento gay: nel 1995 ne è stata pubblicata una ristampa della prima edizione con una prefazione critica a cura di Marita Keilson-Lauritz (ISBN 3-86149-034-X). $ Lieblingminne und Freundesliebe in der Weltliteratur (Frontespizio e retro)

Pubblicazioni più recenti permettono di fare dei confronti ed apprezzare l'evoluzione che ha subito da allora la letteratura gay.

)

Gajus Valerius Catullus

 

Introduzione di Elisàr von Kupffer:

Nato a Verona l'87 a.C., formazione a Roma e viaggio nella Bitinia ( https://it.wikipedia.org/wiki/Bitinia). Rientrato in giovine età, godette i pochi anni della sua vita morendo ca. il 54 a.C. È tra i primi e più importanti lirici della lingua latina. Cantò ugualmente amori femminili e maschili.

 https://sites.google.com/site/progettogay/orientamento-gay/omosessualita-in-catullo-e-tibullo+.

 

A Giovenzio

Se i tuoi occhi di miele, Giovenzio,
mi fosse lecito baciare,
migliaia di volte io li bacerei
e non potrei esserne mai sazio,
anche se più fitta di spighe mature
fosse la messe dei miei baci.

***

Possibile che fra tanti non vi fosse, Giovenzio,
un uomo garbato che tu desiderassi amare,
se non questo tuo ospite giunto da quel sepolcro
di Pesaro, più pallido di una statua dorata?
Ora lo tieni in cuore e ormai più di me stesso tu,
tu lo desideri: non sai che delitto commetti.

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Eduard von Mayer,

oltre ad aver collaborato con Elisàr von Kuppfer alla stesura dell'antologia, è presente con alcune poesie dedicate al suo amico:

 
Pur con tutto il mondo beato,
mi tormenta qual disavventura,
amico mio, il sole cieco mi pare
al colpir del cupo sguardo  tuo.
 
Il mondo in grigio velo avvolto,
L'occhio tuo mi accarezza,
Tumido di muta e gioiosa festa
In cuor mio: ti amo!
****
La mia perizia in te ho trovato,
cercata a lungo, inutilmente;
spesso qual tristo giogo maledetta
quanto dal primo momento ci unì.
 
Già allora, dalle prime ore,
allorquando per caso ti trovammo
il tuo giovine cuore incontro mi battè,
E divenni tuo: me ne sentii felice.
 
Ma ti sfuggii, ferendoti
da cieco, caparbio abbaglio
Ma quanto mi abbacinò, scomparso è ormai,
Il mio cuore visse confuso,
Ma finalmente dovette   per te decidersi,
In eterno amore,  a te legato.

******

 

IN DER VILLA BORGHESE
(Nella villa borghese)

 

Nel verde fogliame delle querce
l'oro dei raggi del sole
e tra i rami spiran
dei venti i sussurri.
 
L'azzurro ciel si allarga
e sopra di lor sorride.
Splende il  sole e scivola
dalla sua eterna casa.
 
Immobile alla fontana siedo,
ne ascolto il gorgogliante canto,
e tutto quanto si squaglia
dall'anima mia.
 
E tutto quanto io possiedo
acquista calore, chiaro diventa:
Quanto felice mi fa il dono
dell'amore, profondo e vero!
 
Quanto sfuggito - è fuggito
Quel che divenni, è mio.
Ti ho trovato
mio caro, pertanto sono tuo.

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Re David, Il lamento di  Jonathan

(dalla Bibbia 2. libro di Samuele 1.19 - 1.23 e 125 - 1.27 von Kupffer ne ha ripreso la versione  di Martin Luthero)

Elisàr von Kupffer fa precedere il testo dalla seguente introduzione:

Fu dapprima il preferito di Saulle primo re di Israele ma cospirò, accanto a Samuele ed i sacerdoti, contro l'indipendente reale e dovette pertanto rifugiarsi presso i filistei e combattere Saulle; dopo la sua morte nel 1033 a.C. salì al trono reggendolo fino al 933 a.C. portando il regno di Israele al al suo massimo splendore. Il partito dei sacerdoti che lo elevarono al potere lo presentò (a spese di Saulle) quale dominatore esemplare e pio. Nota la sua sincera relazione con il principe Jonathan, figlio di Saulle.

Qui le versioni italiane! http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=2Sam1%2C17-27&formato_rif=vp

https://it.wikipedia.org/wiki/Gionatan#Il_legame_tra_Davide_e_Gionatan_nel_dibattito_su_religioni_e_omosessualit.C3.A0

 

 

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Friedrich von Schiller, L'amicizia

 
Non fu quell'onnipotente forza
che ci sospinse
all'eterno esultante legame dell'amore?
Raffaele, al tuo braccio - beatitudine!
Osai anch'io l'immane sole dello spirito
gioiosamente il cammino alla perfezione.
 
Felice! felicemente! Ti ho trovato
Inghirlandato tra milioni,
e da milioni sei mio -
lascia il caos scuoter questo mondo
rimescolar tra loro gli atomi;
eternamente fuggono ad unirsi i nostri cuori;
 
Dai tuoi focosi occhi, non devo
Il ricambiato piacer centellinare ?
Solo in te mi stupisco
Migliore si tinge la bella terra
Più chiaro si specchia nel corpo amico
ancor più bello il cielo.

 

La poesia fa parte di un immaginario scambio di lettere tra due giovini. I personaggi immaginati da Schiller sono di personalità contrapposte;  si chiamano Julius e Rafaello. "L'amicizia", frutto di Julius, è diretta a Raffaello. Con queste missive che si occupano di verità, morale e rivoluzione del pensiero, Schiller aveva l'intenzione, mai realizzata, di scrivere un romanzo.

La  stampa della poesia nella rivista di Adolf Brand Der Eigene creò un putiferio in quanto venne interpretata, nel quadro della rivista, quale inno omoerotico.
 
(trad. BGF) vielleicht gibt es Besseres im Netz!

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Adolf Brand,  Liberi nel bosco

Bacche di sorbo luminose,
quali rossi coralli ridenti,
E le tue labbra spizzico,
Bacio contro proibizioni e pene.
 
Fronde d'ontani ci fan da tetto,
Un ruscello saltella balbettante,
Mormorando scanzonato  d'amore -
E ti bacio: un, due, tre!
 
Tu mio grande, giovine inesplorato
Sei il mio sole splendente e gloria
Magnifica stella delle mie notti,
Destino di anima errante.

 

N.d.Tr. : Sorbo degli uccellatori https://it.wikipedia.org/wiki/Sorbus_aucuparia  Ebereschenbeeren das tönt sonderbar!

 

 

$ Ricarica x Thomas da Lieblingminne (richiesta luglio 2017)

 

ανδροπαις andrópais = junger Mann
αντιπαις antípais = erwachsener Knabe
εφηβος éphebos = Jüngling ab 18 Jahren
ηβητηρ hebétēr = mannbarer Jüngling
ηιδεος eïtheos = mannbarer, unvermannter Jüngling
ειρην eírēn = Jüngling ab 20 Jahren (lakedonisch)
κουρος kūros = Jüngling
λειαζ leiax = unbärtiger Knabe
μειραϰιον meirákion = Jüngling
μειραζ meirax = Knabe
μιειρακuλλιον mieirakyllion = Knabe
νεανιας neanías = Jüngling
νεανισϰος neaniskos = junger Mann, Jüngling
νεανισϰαριοπ neaniskárion = Jüngling (zärtlich, Diminuitiv)
νεας néax = Jüngling (poetisch)
νεοι néoi = Jünglinge, junge Männer bis in die 30
νεαρος nearós = Knabe
παις pais = Knabe, Jüngling, junger Mann
σιδευνης sideúnēs = Knabe, 15 oder 16 Jahre alt (dorisch)
αιτης aïtēs = Geliebter (theokratisch)
εροτυλος erótylos = Geliebter (bukolisch)
ερομενος eroménos = Geliebter
παιδερος paidérōs = Knabe wie Eros schön oder Liebhaber
παιδιϰα paidiká = Liebling
εσπιρελας espinélas = Liebhaber
εραστες erastés = Liebhaber, auch paiderastés

 

 

Note

Quando, nell'introduzione, cito i moralisti ebraico-romani e coloro che prendono tutto alla lettera, non intendo  i cristiani cattolici (neoebraici) ma bensì gli arcaici giudei di Bisanzio degli editti di un Mosé, Paolo e l'imperatore Giustiniano; la morale attuale degli  israeliti è più di Cristo che di Mosè. Quando il nostro Stato, nel nome delle sacre scritture ebree, si esprime nel mantenimento dei divieti legislativi dell'amor cortese, non è solamente ridicolo in quanto non siamo ebrei e lo Stato affatto "ancilla theologiae", ma rappresenta pure una   insensata incoerenza. Nelle disposizioni delle vetuste leggi ebraiche  sta pure espressamente scritto che ogni  semplice adulterio debba essere punito, anche un rapporto dell'uomo con la propria moglie quand'ella ha le regole; lo stesso dicasi se fa sposa la propria cognata e pertanto simili unioni sono ancor oggi vietate in Inghilterra. D'altro canto, la bigamia (Giacobbe) era ammessa.  Com'è pertanto possibile, mi domando, per chi ha un minimo di cervello, giurare una legge che difende con patetica enfasi e  che riprende in modo parziale senza pertanto passare per un imbroglione.

1. 

Che i greci (ed i persi) non intendessero per le così dette pederastia e pedofilia un maneggio con adolescenti sessualmente immaturi, è indubbiamente dimostrato da innumerevoli citazioni. «Ragazzo» è spesso un termine affettuoso come «bambino/a», mio «piccolo». Dove manca il lato affettivo, l'accezione prende erroneamente un tono limitativo. La nostra lingua [tedesco], quale conseguenza di una artificiosa ed innaturale inibizione, ha subito un impoverimento. Per rappresentare la ricchezza delle espressioni della lingua greca, l'autore ne presenta un compendio senza volerne esserne esaustivo.

Osservazioni: Laccentuazione greca è stata mantenuta come nell'originale dall’antologia anche se non sempre rappresenta la forma attuale. I suoi accenti fonetici [per il tedesco] sono stati mantenuti nella trascrizione . Tuttavia, la trascrizione non corrisponde in tutti i casi ala forma attuale,  aggiunta [tra parentesi] . La traduzione dal greco all' italiano è stata realizzata utilizzando  www.grecoantico.com. Le parole greche mancanti nel lessico,  sono  state tradotte  direttamente dal tedesco all'italiano.

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2. Riferiscono di notizie dalla nuova Grecia  che non ho pertanto ancora potuto controllare in situ, riportanti che vengano benedette, da parte di sacerdoti appartenenti a Chiese cristiane, una sorta di nozze tra giovini. Quale prova supplementare: Anastasius, Viaggi di un greco in oriente, autore  il mandatario inglese  Orquehart (1830-40).

3. Nella pagina del titolo, al mio nome di battesimo originale Elisàr ho aggiunto il suffisso "ION" per correttamente metterne in evidenza l'accentuazione, in quanto in molti contesti è stato inspiegabilmente malcompreso, anche se esiste un precedente con i casi di Elmar e Belisar.

 

4. Quale documentazione allego una passaggio dal noto giornale politico-satirico "Der Kladderadatsch" dove nell'edizione del 12 febbraio 1899, cito:

Monaco, A. S. Nelle inserzioni generali  del Münchener Neuesten Nachrichten  (Nr. 52) si rende noto: "Giovine signore cerca  conoscenza di giovine signore piuttosto musicale, scopo matrimonio. Risposte sotto K- L.  29:677". Anche a Berlino, tutti gli illuninati sono dell'opinione che il § 175 del codice penale tedesco debba essere stralciato, ma nessuno, per quanto ne sappia, pensa ad un matrimonio tra uomini. Non ci dobbiamo pertanto meravigliare  più di tanto, se presto vedremo simili inserzioni in giornali di provincia.

Ricordo a questo proposito   anche le petizioni al parlamento tedesco (Reichtag) sottoscritte da così tante personalità  famose.

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ZUSAETZLICH?

18. EROS significa in greco il sensuale amore  appassionato, ma è anche chiaro che il disposto semprecché si riferisca a pratiche sessuali, riguarda lo stupro ed il suo tacitamento sia per debolezza  che per vantaggio com'è ancora attualmente il caso per ragazze in posizioni dipendenti. Pure applicabile al giovine che ha suo malgrado  subito violenza indotta o trascinata dalle sue tendenze. Analogamente al fatto che oggi un bacio volontario non rappresenta più qualche cosa di disonorevole se non carpito. Al di la del significato indubbio di EROS, vien anche detto che i giovini non erano grezzi e  pertanto sia ragionevole supporre che non si trattasse di mero divertimento al di sopra di tutto. Se qualcuno, come l' assolutamente ignaro Otfried Müller (seppur meritevole, chiunque lui sia) sostiene che l'amor cortese troverebbe diffusione in contrade  in cui sono ancora sconosciute, dimostra pertanto la sua totale ignoranza della fattispecie. Queste esigenze, anche tra donne, esistono senza che esse vengano rese note o psichicamente contagiate, ma bensì spontaneamente di per sè, quale istinto donato dalla natura.