Landeswappen Berlin Berlino alla svolta del  secolo:

 

Pubblicate come piegevole nel volume del 1903 del Jahrbuch für sexuelle Zwischestufen le 3 fotografie rappresentano la visione del WhK che sosteneva la tesi della orientazione sessuale in corrispondenza alle caratteristiche somatiche degli individui (maschio e femmine eterosessuali, tipo "uraniano" ovvero persona omosessuale vista come appartenente al "terzo sesso" che combinava gli elementi fisiologici dei tipi "maschio" e "femmina" ) Da Lauritsen & Thorstad, The early homosexual rights movement (1864-1935) ISBN 0-87810-027-X

Di ritorno a Berlino-Charlottenburg, conosceranno da vicino il sessuologo ed attivista del movimento di liberazione omosessuale  Magnus Hirschfeld (1868-1935) e le sue medicalizzanti § teorie del "terzo sesso" che troveranno ancor meno comprensione dai due amici coinvolti da una capitale tutta presa da contrastanti  movimenti omosessuali che spaziavano dal vittimismo all'emancipazione di gruppi marginali.  ( cfr. Rosa von Praunheim "Der Einstein des Sex", 1999) Quella che sembrava una svolta si rivelerà, più che un compromesso, compromettente facendo degli omosessuali dei ribelli.  Esattamente come gli operai, diventeranno dei falsi borghesi (Marcuse e Hocquenhem). Le Tunten ("Checche", il napolitano femminiello) effeminate diverranno il lato visibile, scomodo, di una minoranza  che tenterà di dissociarsene (ancor oggi) con antichi ideali maschili, il militarismo, società maschili (Männerbünden), il patriarcato quale fondamento della società. Quale alternativa alla femminilizzazione, modelli maschili seppur poco visibili e pertanto poco efficaci nella formazione di una immagine stereotipa troveranno la loro via in un ghetto ricco di interne contese e rivalità.

Fino a quel momento per il comune buon  senso  esisteva che il dimorfismo sessuale: tutta la società era basata su questo principio considerato alla base di tutto il creato, a partire da Adamo ed Eva. Persino Darwin, a grande soddisfazione degli antievoluzionisti, dovette ammettere che il fenomeno del  dimorfismo non è spiegabile in semplici termini evolutivi: fu lo stesso Charles Darwin a introdurre il concetto di selezione sessuale nel 1871 per spiegare la presenza di dimorfismo fra maschi e femmine e la suddivisione della società nei due generi.

Nel frattempo, in biologia, si incominciarono ad osservare fenomeni inquietanti in molte specie di insetti, specie in quelli più vistosi, le farfalle dove la separazione "naturale degli attributi" sessuali non sembrava subire i presunti rigidi canoni "naturali":  Il ginandromorfismo. (Se ne interesserà anche, quale entomologo, lo scrittore Vladimir Nabokov)

   
Maschile  Ginandromorfo  Femminile 

Nel capitolo "Eine männliche und mannhafte Arbeit" ("Un lavoro maschile e virile") della sua autobiografia, oltre che dell'Antologia von Kupffer parla anche del suo primo incontro a Berlino con il dodicenne (Adol)Fino 

 

 

(Fino, dal Comodato di Spazio Gay)

Elisarion racconta che Fino, definito il piccolo genio,   gli fece un graditissimo dono: una rara farfalla. Il lepidottero diventerà un tema ricorrente nella iconografia di Elisarion ed assurgerà a simbolo di libertà, di grazia, di vaghezza , di gioco ben oltre il concetto naturalistico della ginandromorfia (delle farfalle Saturnia osservato da Friedländer nel tardo ottocento)  e la stereotipata leziosità di questo insetto nell'immaginario collettivo