11: DAVANTI ALL'ARANCIO

Elisarion-Rundbild «Klarwelt der Seligen»: Vor dem Orangenbaum
Due figure sulla roccia che qui assume l'aspetto di un camino. Una allarga le braccia, mentre la seconda le si inginocchia davanti.
In ginocchio davanti a te Abbraccio i tuoi fianchi. Ti ricordi quando il mattino Dal dolce sonno ti destavo?

Elisarion e Waldy. Dall''Autobiografia (pp. 291-292):

Esonerato dal servizio militare, visitai nell'estate del 1894 il mio cugino Arthur von Kupffer nella sua residenza estiva a Kosch, presso Reval; presi alloggio presso mia zia, generale Olga von Kupffer, i cui due nipoti erano in vacanza da lei. La bella cugina Anna v.K.  aveva sposato da diciottenne il cavaliere degli Ulani, Woldemar Edlen von Rennenkampf fratello di un generale della prima guerra mondiale. Alice e Waldy, i bambini. Mia cugina Anna aveva 11 anni più di me, Waldy di nove anni più giovane , allora tredici di età. Successe una cosa che mi impressionò. Avevo sempre sperato in una  chiarificazione  del mio amore con Agnes e l'avevo espresso in versi  dove un giovane eroe vien risvegliato dal bacio della ragazza, rendendolo felice.

Un mattino - dormivo a dispetto della bella mattinata estiva - venni subitamente svegliato da un bacio e mi ritrovai, bello come un quadro, Waldy che rideva. 10 anni più tardi comporrò il verso " Mi svegliasti quale magico ("Beseeler") Eros...", allorquando , da giovane tenente dell'armata zarista era al fronte russo-nipponico in Manciuria. Il mio piccolo parente era bello con me;  in una collina al mare abbiamo chiaccherato e ci siamo piaciuti. Esperienza significativa.

Ne parlai con entusiasmo nel castello di Lechts; ridendo, la baronessa mi disse: "È  proprio innamorato del suo nipote-cugino".  Ma l'amore per Agi non era ancora spento.

In ginocchio davanti a te, le mie braccia
amorevolmente attorno ai tuoi fianchi
Come se volessi ancor il battito
Del tuo cuor udire ----
Pensa, come io nel mattino
ti destavo dal dolce sonno,
Quasi un bambino ti svegliava,
Sì, con un bacio ti destava,
Come in lotta nel segno dell'amore --
Pensa, come tu in cima alla collina
Sopra il familiare mare del Baltico
Mi abbracciavi e baciavi
Nel fervore della tua anima,
Apparentato, non solo nel sangue,
Anche nel cuore, ma ben più grande.

Sì, la mia vita terrena
Come molti altri,
Moglie , figli
Mentre tu rinunciavi al mondo
Tu in lotta per l'ideale
Incompreso dagli uomini.
Tuttavia nel profondo del mio cuore
Sospettai , a cosa tu fossi chiamato.
Un volta potei dirtelo,
Quando il mondo non ti riconosceva;
Una saggia volontà divina
Senza riguardo alle oscurità,
I gravosi tempi di sangue
Risparmiando la tua dispendiosa vita
Così da lavorare in silenzio
Sì! Per tempi a divenire.

Tu messaggero divino,
Combattesti contro gli spiriti vendicativi,
Ripeti ancora una volte quelle parole -
Davanti all'albero dai frutti d'oro
Sulla bella roccia del Chiaro Mondo ---
Versi, che in grande lontananza
Una volta nostalgicamente creasti,
In pensieri sopra il mare
Sulla collina selvaggiamente fiorita
Lo sguardo in un futuro lontano.
Le sentii dal tuo cuore".
 

"Waldy, una volta mio consanguineo
Germoglio dalla nobiltà baltica --
Ma ora, benedetto da Dio,
Co-salvatore nel Chiaro Mondo,
Pari-angelo, con le parole di Gesù,
Anche pari alle bellezze dell'Ellade.
Vi saluto, Vostre orme di luce!
Alle quali allargo le braccia.
Accontento volentieri il tuo desiderio.

Quanto ti avessi amato,
Non l'hai potuto manco intuire ---
Un bel sogno
Che mai si ruppe,
Rimase del fiore
Il tenero profumo
Da gioventù e gentilezze
In maturanti menti.

Quando ti baciavo,
Sebben indicibilmente,
Il cuor mio ne uscì rinforzato
Nella lotta dell'amore, che preparavo.
Avessi saputo
Che tutto muore
Quanto qui porta alla beatitudine
Ed al sole ---
Dispiego le ali
Verso sera,
Come allora
Sulla collina fiorita.
E volo via!
Verso dove?
Da dove, nessuna notizia.
Qui son di casa...