Nel 1915, la crescente ostilità antigermanica in Italia (La dichiarazione di guerra sarà del 28 agosto 1916) obbliga i due amici a trovare rifugio in Svizzera, nel Canton Ticino. 

  Stemma del Comune di Muralto

Muralto, con la vicinanza di Ascona ed il Monte Verità della mitica Lebensreform fu puramente geografica a prescindere dalla sua "meridionalità". Non è dato sapere precisamente cosa determinò la scelta del locarnese quale nuova terra d'esilio.

Il lago Maggiore, i due l'avevano conosciuto nel loro primo incontro con l'Insubria vent'anni prima. Lugano, sulla linea del Gottardo, era sicuramente più a portata delle loro peregrinazioni. Il ruolo del fascino del Monte Verità, tanto apprezzato dai nordici che ne fecero un riferimento non meramente climatico, ha probabilmente catalizzato la decisione. Improbabile un qualsiasi coinvolgimento con l'aura anarcoide della collina sopra Ascona. Probabile la particolare luminosità dei luoghi accompagnata da un clima lacustre più ventilato di quello sottocenerino ha messo "a loro agio" i due compagni. Grande incognita, l'influsso della   situazione giuridica cantonale particolarmente favorevoli nei riguardi delle relazioni omosessuali tra adulti.

Ma c'era anche un clima storico-culturale che era difficile da percepire da turista quale sfondo all'ammiratissimo paesaggio.

I paesaggi cambiano: dalla Toscana alle montagne (innevate) dell'Insubria!

Lake Maggiore: Brione sopra Minusio: Play 12 months

 

 

  

I monti ed il Verbano   (Dal comodato di Spazio Gay) 

Tra gli ultimi dipinti di Elisarion (1942), la vista dalle finestre di casa. (dal comodato di Spazio Gay)


   
Dal sole, alle chiari notti di luna (Comodato di Spazio Gay)

Il paesaggio locale troverà una sua integrazione quale sfondo di molti dipinti di Elisarion sostituendo le colline e la vegetazione  ed i monumenti tipici della toscana. (cfr. altri Dipinti dal Comodato)

Locarno  era anche Ascona ed il "suo" Monte Verità:

Durante la prima guerra  il numero dei visitatori al Monte Verità fu in estremo calo portando il Sanatorio (Kuhr-Hotel) quasi alla rovina finanziaria. Ida Hoffmann pose grandi speranze su Theodor Reuss, un supposto amico di  Rudolf Steiner che in realtà non era che un gran maestro di svariate logge massoniche a Londra. Con l'approvazione dei proprietari, fondò sul Monte Verità l'ordine dei templari dell'Oriente ("Ordo Templis Orientis", nel 1917 con il congresso dell'O.T.O. si fece portavoce delle idee riformistiche  che dopo il 1933 verranno definite come "congiura mondiale ebraico-massonica") e vi praticò magia nera, ("massoneria mistica") facendosi anche notare quale grande  donnaiolo, di modo che dopo un anno terminò le sue attività al Monte Verità venendone sfrattato. Ma fu già troppo tardi: la stampa di lingua tedesca si era fatta un'idea: Il Monte Verità era un covo  incestuoso di poeti, artisti e falliti. Il buon nome del Monte Verità era compromesso. Ciò non di meno, stando all'opinione di Walter Schönenberger (capitolo della parte II RIFORMA DELLA VITA dedicato alle $ "Idee teosofiche del Monte Verità", accanto a quello, di riferimento,fondamentale anche rispetto al Clarismo, di Antje Graevenitz $ " La capanna e il Tempio: verso l'autocoscienza" nel catalogo della mostra del 1978), resta senza risposta la domanda a sapere fino a che punto l'attività della comunità vegetariana e di quanti vi passavano qualche tempo favorì la scelta di Locarno  quale sede della conferenza del 1925 o quella di Ascona  per le trattative di pace  del 1945. 

  Per ricuperare clientela Henry Oedenkoven  si trovò costretto a radicali modifiche: (Il retaggio della Lebensreform) le vestimenta povere che ne caratterizzavano i clienti e l'alimentazione rigidamente vegetariana divennero opzionali. Ma anche questa strategia non portò ai risultati finanziari sperati. Nel 1920 il disilluso proprietario si trovò costretto a vendere la proprietà. Assieme ad Ida Hoffmann emigrò ancora lo stesso anno nel Brasile.  Dopo un ulteriore tentativo di conduzione del (ex) - sanatorio quale albergo "normale", la collina divenne proprietà del barone Eduard von der Heydt, un banchiere del Kaiser Gugliemo II e conosciuto collezionista di arte contemporanea ed extraeuropea. Pertanto il Monte Verità divenne un tempio dell'arte dove il pubblico  locale e turistico venne per la prima volta in contatto con le divinità dell'estremo oriente. (Nulla a che fare con il movimento della Lebensreform).

1927 - 1929, per il barone tedesco fu costruito l'albergo in stile Bauhaus dell'architetto Fahrenkamp . Anche questo progetto subì durante la seconda guerra un calo di pernottamenti. Dopo il 1950, Ascona fu scoperta  quale mondana località di vacanza dalla nuova elite  figlia del miracolo economico tedesco, in un crescente successo.  Molti coloro che vollero passare la vecchiaia in quel comune sulle rive del Verbano. I prezzi dei terreni sia al lago che sul Monte Verità  salirono alle stelle. Nel 1964, alla morte di Eduard van der Heydt, la proprietà passò al Cantone: la sua collezione d'arte orientale venne trasferita, previa sua donazione, al  Rietberg-Museum di Zurigo sede storica della "wagneriana" villa Wesendonck. Oggi  il Monte Verità  è gestito  dal Cantone e dalla Scuola Politecnica Federale  di Zurigo  quale centro di sessioni di studio e  congressi. Ne riparleremo a proposito di Harald Szeemann e le sue vicende che coinvolsero il Monte Verità e il Sanctaurium di Minusio con l'esposizione del 1978.

Vicenda con molti punti in comune a quella del Monte Verità, quella della storica Villa Favorita sulle rive del Ceresio a Castagnola. Acquistata nel 1932 da un barone von Thyssen-Bornemisza de Kaszon, diventerà la prestigiosa sede di una primaria ed importantissima pinacoteca. Nel 1983, a seguito di screzi con le autorità locali, chiuderà i battenti trasferendo le ricchissime collezioni a Madrid. 5 anni più tardi saranno cedute al governo spagnolo lasciando Luganesi e Ticinesi a bocca asciutta.