Pellegrinaggio

Pellegrinaggio che iniziava già all'esterno (in una luce insubrica, paragonabile a  quella che Paul Klee aveva apprezzato in Tunisia e che la porterà a trascorre gli ultimi anni, affetto da una debilitante malattia, della sua vita a Muralto)  in un avvicinamento, circondati dalla natura del paesaggio, sulla strada da Muralto al Castello, il superamento del cancello, il porticato, il giardino, alla vera e propria entrata che portava all''Atrium dove si veniva accolti, sotto un soffitto a cassettoni, da una cinquantina di schizzi e dipinti con famigliari e amici appartenenti al clan, fiori uniti in un contesto di linguaggio della natura.
Nelle intenzioni originali, per poter proseguire la visita, ci si sarebbe dovuto registrare con nominativo e domicilio e sottoscrivere una dichiarazione di consenso informato del fatto che il Sanctuarium Artis non era un'esposizione di opere d'arte ma luogo di riflessione. Si sarebbe anche rinunciato a priori ad esprimere critiche poco rispettose. Veniva allora consegnato un invito revocabile ed una palandrana blu scuro che avrebbe celato differenze sociali e di genere nei visitatori. Gli accoliti del Clarismo portavano sul mantello un cuore dorato su croce d'argento bordati di rosso e avrebbero avuto accesso al coro.
La selezione dei visitatori così concepita venne, se realizzata, ben presto abbandonata a favore di una gestione più commerciale (con la collaborazione della pro loco turistica) di un libero afflusso delle visite a pagamento .

     
    (Google Earth)  

(documento LD dal fondo fotografico senza la firma ELISARION, per contro presente nel prospetto stampato. Nel frattempo, il panorama con vista lago...)

Illustrato con un dipinto che presenta l'esterno del tempio, con vista del peristilio, del cancello e con sfondo il lago, destinato ai turisti in vacanza  nel locarnese, il prospetto $ "Was will? das Künstlerische Lebenswerk von Elisarion .... in Minusio-Locarno 5 Minuten  von San Vittore" conclude:

A Locarno vien data la possibilità  di  vivere delle vacanze spirituali per raccogliere nuove forze nel credo di un approfondito superiore senso della vita dove l'uomo diventa scopo della vita per assumere una visione oltre il materiale spesso adombrata dal doloroso senso della morte. Per apprezzare il messaggio artistico di Elisarion non è indispensabile aver  frequentato scuole particolari, anche il semplice individuo di qualsiasi professione o religione, di qualsiasi strato sociale può felicemente e di cuore apprezzare il festivo  giorno  della bellezza e ricavare nuove forze interiori, una nuova speranza e  forze per se stesso, il suo prossimo ed il suo popolo.

 

La vista dal tempio con la sottostante ferrovia  in un dipinto del comodato, ai tempi del vapore! Vista verso Locarno e la collina del Monte Verità e le isole di Brissago

Moltissimi gli artisti che scelsero il Ticino come turisti,  in proporzione esigua coloro che vi lavorarono per lunghi periodi. Il caso di Elisarion rappresenta pertanto quasi  un'eccezione, da una biografia paragonabile a Hermann Hesse (1877 - 1962) quasi coetanei, entrambi svizzeri naturalizzati  (1923), di idee decisamente politicamente diverse ma cultore dell'esistenzialismo (meno inquietante ai più, con punti in comune al Clarismo). Hesse aveva anche frequentato il Monte Verità e si stabilì a Montagnola dal 1919. Oltre che scrittore e poeta, fine artista innamorato del paesaggio ticinese (sottocenerino).  Hesse ha pertanto avuto la fortuna (o il merito del premio Nobel nel 1947) di ricevere ben altra considerazione dal villaggio che lo ha ospitato, anche se si deve osservare che la maggioranza dei suoi cultori che hanno fatto di Montagnola meta di pellegrinaggio sono poco avvezzi alla lingua italiana... La non lontana  chiesetta di Montagnola presenta anche sorprese per i cultori di san Sebastiano!