Ticino magico, Escursioni a luoghi della forza - 2008) ne traccia in quest'ottica la storia generale e quella del Monte Verità e del vicino luogo celtico Balladrum.

Il Ticino, il Cantone più meridionale della Confederazione, si estende dalle falde a sud delle alpi fino ai bordi della pianura padana. Il Monte Ceneri fa da spartiacque tra il Lago Maggiore ed il lago di Lugano e marca il passaggio dal nord al sud Ticino. Nel Ticino alpino , il Sopraceneri ha valli circondate da ripide pareti rocciose che sboccano nel lago Maggiore. Le montagne e colline prealpine del sud, con al centro il lago di Lugano ,dal Sottoceneri, vi vengono drenate. La geologia del Sopraceneri è dominata da granito, gneis e ardesia che denotano il paesaggio in modo  rude, piuttosto duro. Il Sottoceneri sorprende per la sua eccezionale  diversità di rocce. Nel più ristretto spazio troviamo rocce ignee dell'antichità e tufi vulcanici.  Nel mesozoico sorsero le dolomie e la formazione di Besano con i fossili del San Giorgio. Geologicamente più giovani, i calcari marnosi e la molassa sudalpina.

Se consideriamo il paesaggio come parte del corpo di madre terra, le catene montuose  sono il suo scheletro, le acque di superficie come ruscelli e fiumi le sue vene,  campi e prati le  forme femminili, i boschi la capigliatura, i laghi alpini i suoi occhi luminosi.  Nel ritmo delle stagioni cambia vestito e   faccia riflettendo  il sole a seconda dell'ora del giorno o della notte, il dorato calore del sole, la fredda luce della luna o il luccicare delle stelle. I colori hanno più intensità, il cielo è più  azzurro e le ombre più intense. Il Ticino, Sonnenstube der Schweiz,  ha una particolare attrazione per i nordici grazie al suo ambiente tinto di mediterraneità. Qui la Svizzera, con il Lago Maggiore a 193 m.s.m., è al suo punto altimetrico più basso. Pertanto i laghi  meridionali  ai margini delle alpi sono a quote inferiori rispetto  a quelli del nord, con una  maggior pendenza dei fiumi.  Le pianure sorsero che dove il trasporto dei fiumi di montagna hanno colmato i laghi creando dapprima i delta.

Pur  considerando la storia dei primi  colonizzatori come persa nella notte dei tempi, si può presupporre che l'uomo, sin dall'inizio, viveva in un rapporto armonico con la natura. La visione del celtico  era caratterizzata dalla credenza nella magia e stregoneria, nel credere nella forze di divinità locali sotto la forma di animali, alberi sacri, sorgenti mistiche e pietre magiche. In confronto alla classica mitologia greca o romana,  i celti avevano  che scarsamente differenziato le divinità per le loro funzioni come pure avevano attribuito molta popolarità alle divinità femminili.  Tracce di questo mondo immaginario - il credere nelle forze della natura personificate o di spiriti elementari con loro associati - trovano ancor oggi riscontro non unicamente in miti e leggende, ma anche in molte favole e storie per bambini che parlano di fate  ed elfi in stagni magici, su colline misteriose, in boschi impenetrabili o scure caverne. Con le campagne dei romani attraverso le alpi, i valori  iniziarono a modificarsi; dopo un periodo di floridi commerci, i tempi divennero insicuri. Guerre  e  razzie lasciarono territori devastati, i boschi abbattuti per ottenerne superfici agricole, materiali da costruzione, energia per villaggi e città. Già nel XVI. secolo si presentarono i segni di una alienazione dell'uomo nei  confronti della natura. Lo spirito del tempo è esemplificato dal pensiero di René Descartes, che considerava gli animali come macchine od automi senz'anima. Segni caratteristici del dilagante pragmatismo furono la causalità ed il pensiero logico scientifico della matematica e la glorificazione della ragione umana.  Quale controcorrente si giunse alla fine del XVIII secolo  in Inghilterra, Francia e Germania al romanticismo  che ricordò i valori dei sentimenti  e la vicinanza alla natura, al meraviglioso ed al  fantastico. Ai tempi di Goethe le espressioni della natura vennero nuovamente percepite come divine. Precedentemente era stato coniato il termine panteismo  secondo il quale la natura  è permeata  dalla presenza di Dio. Nella nostra era contemporanea l'uomo anela nuovamente a  superare l'alienazione nei confronti della natura, in una nuova vicinanza sostenuta dalla vita, fors'anche preoccupato di un futuro da non mettere in gioco.

"La mia filosofia", disse  lo studioso universale Teofrasto Bombasto von Hohenheim detto Paracelsus, " ha origine non dalla fantasia, ma  dal libro della natura". Quale filosofo della natura e medico si occupò dei misteri dell'alchemia, magia, divinazione, astrologia e dell'arte per allungare la vita. Leggendo nel libro della natura, ne possiamo seguire le "tracce dei suoi passi". Si devono riconoscere la segnatura ed il significato geomantico del luogo. Analogamente alla lettura della mano che permette di riconoscere passato e futuro, è possibile concludere da elementi orizzontali, verticali e sotterranei del paesaggio le caratteristiche energetiche di un luogo. Le proprietà qualitative di un luogo possono essere migliorate con la posa di menhir o di pietre sotterranee.

Le signature sono come dei cartelli indicatori che permettono alla nostra consapevolezza di indirizzarsi verso particolari forze della natura e del luogo.  Ogni paesaggio ha  per così dire la propria scrittura che è possibile  implicare grazie alle linee visibili ed invisibili. Il riconoscimento delle segnature permette una differenziazione come già  ampiamente realizzata nella fitofarmacologia. Queste relazioni sono state già sperimentate nella medicina popolare; quelle ritenute buone, conservate da generazione in generazione. ......

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Nei tempi dell'illuminismo l'animismo è stato giudicato da filosofia e scienza quale credenza esclusivamente riscontrabile presso popolazioni "primitive". Il surrealismo  ha ripreso  l'atteggiamento dal romanticismo, che si contrapponeva al razionalismo,  rappresentando il subcosciente nella forma  di immagini di sogno e visioni.  Contrariamente alle arti magiche,  l'animismo  accentua la dualità del corpo e dell'anima. La stregoneria  o altri metodi "naturali" renderebbero possibile il cambio  e trasmutazione  della forma di vita. Forse pensiamo alla favola del re ranocchio, dove il magico bacio della regina  della fertilità ne ha provocato la trasformazione e sciolto il figlio del re dal suo corpo di animale.